THE PROFESSOR

Per prima cosa l’atmosfera, gotica, inquietante.
L’ambientazione temporale adatta è quindi l’ultimo quarto del XIX secolo.

La società vittoriana. Tra fumi industriali, povertà dilagante, mistero, prostituzione, odori vari.
Come se tutto fosse avvolto da una nebbia maleodorante e dove d’improvviso, nell’alta società, Benjamin Love si ritrovi, non a suo agio, tra i lustrini, le luci sfolgoranti e i balli. Ma sotto quelle vesti, “The Professor” annusa il marcio.

I personaggi che potrà quindi incontrare in questo luogo e tempo, sono figure conosciute e care sia a un vasto pubblico che alla letteratura.
Dalla Regina Vittoria a Conan Doyle (leggi Sherlock Holmes), ai Thughs indiani seguaci della Dea Kalì e attentatori ante litteram a Jack lo Squartatore.
Dai primi servizi segreti di Scotland Yard alla guerra di spie, dai nobili e dai ricchi borghesi alla disperazione e alla fame delle grandi masse.
Fino ai vampiri, ovviamente, e agli spettri di una Londra misteriosa, per passare alle decadenza di Venezia, ai misteri di Roma, alla corte dello Zar dove si affaccia Rasputin, fino ai dolori dell’imperatrice Sissi e agli intrighi di baviera e di Mayerling.
Senza tralasciare la musica di Wagner di cui Benjamin Love è grande appassionato e che lo accompagnerà nelle sue indagini.

Un humus epico, dove Benjamin, eroe suo malgrado, pieno di dubbi, costretto all’azione ma sempre riflettendo su ciò che fa, preso in un vortice tra il bene e il male, costretto a scegliere anche quando i confini tra i due non sono così chiari.

Andrea Corbetta
Carlo A. Martigli.